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lunedì 4 febbraio 2013

VILI E PARACULI

In Italia le cose funziano così: c'é il padrone e ci sono i servi. Un codazzo di servi chiamati 'politici', 'giornalisti' e 'imprenditori' pronti ad approvare qualsiasi indecenza facendola passare 'per il bene della collettività'. In realtà 'l'indecenza' serve a salvare 'culi ed orti' oltre che poltrone. La corruzione é penetrata ovunque, per cui é possibile comprare -a suon di bigliettoni e promesse di poltroncine- maggioranze parlamentari altrimenti improbabili... E tutto questo accade pubblicamente. Sotto gli occhi di tutti. Tagli alla sanità, alla scuola e alla cultura. Tasse per recuperare soldi da spendere nelle macchine da guerra e per pagare un esercito di militari inutili. Occhi chiusi di fronte ai tanti casi di tumore in terre 'segnate' e malate come la mia: il ministro dice che 'é tutto a posto'. Certo, tanto il ministro non ci deve crescere i suoi figli, né deve respirare quest'aria per campare. Le ricette tecniche dei dottoroni ci affossano, ministri idioti figli di papà offendono l'intelligenza di tanti che figli di papà non sono e che meritebbero più di loro quelle poltrone. Un Paese di vili e paraculi 'senza amore e senza Cristo', come diceva Quasimodo, in cui ancora si permette a uno come Silvio di ricandidarsi é degno delle peggiori sventure. Maria Francesca Fragnoli

martedì 12 luglio 2011

LETTERA APERTA A BERLUSCONI CORRUTTORE


Ciao Silvio !! Dicono che ti sei chiuso nel silenzio per non far sbandare ancora di più il mercato italiano..che ci tieni a noi e alla stabilità del Paese.Un consiglio caro nonno :smettila di pagare le persone per sparare queste minchiate !!Da quando c'è GOGOL siamo appena appena più informati di te e le prese per il culo ci hanno veramente stancati...sfiancati...
Ogni tua parola, detta o fatta dire,è ormai irrangiugibile alle nostre orecchie.Ci hai mandati in OVERDOSE DA CAZZATE...è una brutta cosa sai? Non ne reggiamo più nemmeno una.E' come avere una costante indigestione.Un mal di stomaco cronico.La nausea perenne.L'uccello sempre duro ( forse questo è l'esempio che puoi capire meglio)....
Le cose invece stanno così: ti sei chiuso nel silenzio insieme agli avvocati avvoltoi che hai messo al parlamento per studiare SOLUZIONI A TE CONSONE PER NON PAGARE I 560 MILIONI A DE BENEDETTI.
Questo stai facendo.Nulla più.
Ma sappi che noi teniamo d'occhio OGNI TUA MOSSA...ti stiamo con il fiato sul collo...hai il nostro alito dietro l'orecchio...e alla prima cacata che cerchi di fare...ZAC...un morso...ZAC...due morsi...
Non sono minacce,ma CONSTATAZIONI DI FATTO.I tuoi avvocati avvoltoi possono studiarla in tutti i modi...i tuoi parlamentari comprati possono dire ciò che vogliono....ma è tutto inutile: LA RETE TI VEDE !!
Ciao nonnino...ti lascio al riposino pomeridiano e ricordati di far svuotare il pappagallo...che fa caldo... e poi puzza .


Barbara Franzot

lunedì 31 gennaio 2011

SPROPORZIONATAMENTE PICCOLI


« Malgrado la sua storia, il suo patrimonio culturale, la forza di alcuni settori della sua economia, il paese ha difficoltà di governance e un'influenza sproporzionatamente piccola sulla scena globale. Le sue prospettive economiche e sociali appaiono negative. »
Così, al World Economic Forum 2011, gli organizzatori della session "Italia, un caso speciale" presentano il nostro paese. Tremonti: non pervenuto

Dopo la presentazione, arrivano stangate anche peggiori:
•"Contate molto meno di quel che dovreste nell'economia internazionale, i problemi del vostro governo vi precludono di svolgere il ruolo che vi spetta" [Michael Elliot, editore del Time International]
•"Di solito parlo solo di economia ma nel vostro caso il problema del governo è diventato grave, è una vera distrazione che v'impedisce di fare quello che dovreste. Siete di fronte ad accuse di una vera e propria prostituzione di Stato, orge con minorenni, ostruzione alla giustizia. Avete un serio problema di leadership che blocca le riforme necessarie. Un contagio della sfiducia dei mercati è ancora possibile, perché il divario è enorme tra le riforme strutturali di cui avete bisogno, e ciò che è stato fatto" [Nouriel Roubini, fondatore e chariman di Roubini Global Economics. Nel 2007 previde la crisi globale]
•"La vostra situazione è preoccupante. Siete il paese più direttamente in competizione con la Cina, per la tipologia dei prodotti. Da dieci anni si sa quali riforme andrebbero fatte. Di questo passo l'Italia potrebbe diventare il prossimo grosso problema dell'eurozona" [Daniel Gros, direttore del Centre for European Policy Studies di Bruxelles]
•"Se l'Italia non usa i prossimi cinque anni per un reale cambiamento, vi ritroverete dalla parte perdente dell'eurozona. I gravi reati di cui Silvio Berlusconi è accusato sono ben noti. Ma a voi sta bene lo stesso? E' questo il governo che volete?" [Matthew Bishop, capo della redazione americana di The Economist]
Aspettate, chi era quel leader che continuava, come un mantra, a ripetere che sotto la sua guida l'Italia aveva riacquistato il pese che le compete sullo scenario internazionale? Non è detto che abbia mentito: forse più semplicemente pensava che il peso che ci compete fosse proprio questo.

www.byoblu.com

domenica 23 gennaio 2011

Rimbocchiamoci le mani o sbottoniamoci i pantaloni?

Dio, non attendere ancora molto


Ho letto in un commento che sembra che nelle stanze del nano ci fosse una linea, come dire, virtuale, dove si scambiavano pareri sulle prestazioni... Te lo chiedo un'altra volta, Dio, non attendere molto... visto che noi siamo così coglioni da non scollarci il culo per porre fine a questo ciarpame...

Margherita Pagliaro

giovedì 20 gennaio 2011

Fronteggiare uniti l'emergenza democratica


Il suo è un potere troppo forte, non possiamo sperare di fronteggiarlo così, in ordine sparso, senza costituire qualcosa di organizzato che si possa contrapporre e arginare questa deriva, e soprattutto senza l'intervento di un capo dello stato che difenda le altre istituzioni minacciate solo perché svolgono il loro ruolo e l’azione nuoce agli interessi non del Presidente del Consiglio in quanto tale, ma a quelli privati dell’uomo che organizza “festini” e che tiene la condotta che tiene in barba alle istituzioni e nel totale dispregio di qualunque regola, sia morale che sancita dalle leggi (vedi l’invenzione di Mubarak e il conseguente “affidamento” che di fatto è un semplice rilascio della ragazzina in violazione della legge)!
Quest’uomo si può permettere di dire “i giudici saranno puniti” e tutto nel silenzio, e peggio nell’indifferenza, generale!!! Ma ci rendiamo conto?????
Anche la chiesa ha responsabilità grosse se non alza la voce per dire ancora una volta quello che è giusto da quello che non lo è, se non addita e bolla le condotte devianti, che pericolosamente vengono prese da esempio da sempre più persone. Ognuno di noi nel suo piccolo deve fare il suo ruolo, ma non illudiamoci che possa influire più di tanto se tutti gli sforzi non confluiscono in qualcosa di organizzato.
Anche le opposizioni se non si rendono conto che è giunta l’ora di fare fronte comune, falliranno la loro azione.
C’è un’emergenza, e va affrontata come tale, non come si affrontano le situazioni ordinarie!!!
La magistratura viene attaccata tutti i giorni, ma l’ultima dichiarazione mi pare sia molto più che un attacco, è una vera e propria dichiarazione di guerra!
Il capo dello Stato ha il dovere di essere chiaro e preciso nei confronti di questa scheggia impazzita , appoggiata incondizionatamente, bovinamente, dalla truccata maggioranza, che, costruita ad arte grazie ad una legge col trucco, non corrisponde nemmeno alla volontà popolare. Hanno solo bisogno di far credere che lo sia, in modo ad indurre tanti creduloni a sentire minacciato il “loro” (?????) responso!
Così come chiara e precisa deve essere l’indicazione che la chiesa deve dare ai suoi fedeli, e come già qualcuno dei suoi ministri sta iniziando a fare.
Di fronte a una dichiarazione di guerra, contro tutti i poteri dello Stato che secondo il “capo” costituiscono un pericolo per la sua persona, non si può far finta di niente! Non ci si può comportare come se ancora la guerra non fosse scoppiata… Richiamo di soccombere!!!
Chi crede nella verità, nella giustizia, ha rispetto per la dignità, per la persona, non può stancarsi senza rinunciare alla sua essenza!
Per questo credo che non ci stancheremo, perchè è qualcosa di vitale per noi, che ci porta ad essere o a diventare "insonni d'animo"
Per qualcosa di organizzato intendo partiti e movimenti in cui ognuno di noi confluisca, che abbiano in comune un obiettivo, e che per quell'obiettivo dialoghino tra loro e organizzino le forze sulle quali possono contare.
Quando c'è un emergenza, affrontarla è prioritario rispetto a tutto il resto, altrimenti si rischia di perdere la possibilità di affrontare quel "tutto il resto". Quindi ogni coalizione conservi la sua identità (non deve esserci la comunanza di tutti gli obiettivi, ma di uno), ma prenda coscienza delle situazioni di debolezza, e si apra per promuovere e stabilire condizioni di collaborazione per superarle.
E' come se dovendo spostare qualcosa di imponente, invece ognuno di spingere in una direzione qualsiasi, tutti ci mettiamo d'accordo per spingere nella stessa direzione

Concetta Lucia Leanza

martedì 18 gennaio 2011

Vi spiego cos'è l'amore


La figlia minore di Berlusconi chiede al padre: - Papà, cos'è l'amore? - L'amore? L'amore è per esempio incontrare un ricco signore che ti porta in un albergo di lusso a Venezia, che ti fa fare un giro in gondola, che ti porta a mangiare in un bel ristorante a piazza San Marco, che ti compra una Mercedes, un appartamento a Parigi e una villa in Costa Azzura, che ti regala una collana di diamanti e anelli d'oro ecc, questo è l'amore. - Papà! E dove sono i sentimenti, il desiderio, i batticuori, il primo appuntamento, il primo bacio??? - Figlia mia... quelle sono tutte cazzate che si sono inventati i comunisti per trombare gratis...!!!!!!!!

martedì 28 dicembre 2010

Fine anno - doverosi ringraziamenti a Berlusconi


Grazie per aver fatto de L’Aquila una città fantasma, facendo riscoprire ai suoi cittadini la gioia di vivere in periferia in accoglienti appartamenti con tutti i comfort, addirittura anche luce ed acqua corrente direttamente dal tetto e non la bruttura di vivere in squallide case antiche, molte delle quali addirittura imbrattate da sporchi dipinti di dubbio valore e provenienza. Grazie

Grazie per aver donato a tutti gli aquilani la gioia della tua presenza, ricca di sorrisi e pacche sulle (s)palle. Grazie

Grazie per aver donato agli sfollati aquilani l’ebbrezza di una vacanza al mare, alcuni non l’hanno ancora terminata. Una vera goduria. Grazie

Grazie per aver fatto della città de L’Aquila il luogo della speculazione per eccellenza facendo accorrere in gran numero i più onorabili faccendieri del Paese. Grazie

Grazie per aver gestito, prima l’emergenza e poi la ricostruzione, con personaggi di indubbio valore e correttezza morale quali Bertolaso e Cicchetti. Grazie

Grazie per aver cancellato la memoria e oscurato il futuro. Bisogna vivere il presente. Grazie

Grazie per aver generosamente donato aria pura agli abitanti di Terzigno e per aver ripulito in tempi record le strade della splendida città di Napoli. Grazie

Grazie per per esserti impossessato di tutti i canali TV eccetto Tele Kabul che lasciamo volentieri ai comunisti mangiabambini. Grazie

Grazie per propinarci, a tutte le ore del giorno e della notte, tette e culi in abbondanza: anche l’occhio vuole la sua parte e soprattutto i nostri bambini devono imparare sin da piccoli cosa significa essere un macho italiano. Grazie

Grazie per aver fatto del corpo femminile la principale merce di scambio ed aver dato alla parola “amore” il giusto significato. Sentimento, passione e tenerezza sono solo invenzioni dei comunisti per trombare gratis. Grazie

Grazie per aver annientato la cultura, gli uomini veri non se ne cibano. Grazie

Grazie per aver riempito le carceri di poveracci e proteggere mafiosi e camorristi. Grazie

Grazie per le tue battute di spirito che tengono alto il nome dell’Italia all’estero. Grazie

Grazie per aver fatto carta straccia del diritto dei lavoratori. Grazie

Grazie per aver fatto della sicurezza sul lavoro il tuo cavallo di battaglia. Grazie

Grazie per aver donato agli italiani un milione di posti di lavoro. Grazie

Grazie per non “aver messo le mani in tasca agli italiani” come se il dovere di pagare le tasse fosse un sopruso. Grazie

Grazie per aver ridato, mediante i condoni edilizi, dignità e prosperità alle nostre bellezze naturali, senza il tuo cemento sarebbero abbandonate al degrado. Grazie

Grazie per essere una persona così lungimirante da pensare sempre a risolvere i problemi per il bene dei cittadini, primo fra tutti il progetto per il ponte sullo stretto. Grazie

Grazie per aver fatto dell’omofobia lo sport nazionale. A morte i froci culattoni. Grazie

Grazie per aver fatto di Fede, Belpietro, Vespa e Feltri i migliori giornalisti italiani e campioni mondiali dei lecchini. Grazie

Grazie per essere sceso in campo ed aver dichiarato di voler stakanovisticamente fare anche i tempi supplementari. Grazie

Grazie per le tue apparizioni in TV, sempre all’insegna della classe, della tolleranza e del savoir-faire. Grazie

Grazie per considerare gli avversari politici dei “nemici da abbattere”. Grazie

Grazie per aver dato lavoro a sottosviluppati mentali come Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli, Cicchitto, Capezzone e Bonaiuti. Grazie

Grazie per aver salvato le TUE associazioni a delinquere di stampo mafioso chiamate banche con i NOSTRI soldi. Grazie

Grazie per essere sceso sulla terra in nome di Dio. Grazie

Scusami infine se ho involontariamente omesso qualcosa ma sono talmente tanti i benefici apportati alla popolazione che è praticamente impossibile elencarli tutti

giovedì 23 dicembre 2010

Non citerò tua Madre...per non offendere le Battone!


Non chiamerò in causa le tue Figlie...per non turbare le Squillo!
Non rivolgerò pensieri alle tue Nonne....per non screditare le Maitresse!
Mi rivolgerò solo a te: Pensi di essere uno statista?
Sbagliato!..Sei un...Pagliaccio!

by Mariano Primo

mercoledì 1 dicembre 2010

Berlusconi: "I veri studenti stanno a casa a studiare e non in piazza".


Silvio, Silvio....i nonni la sera stanno a casa con i figli e i nipoti....non ai festini pieni di zoccole


Federica Volpe

martedì 16 novembre 2010

Le donne nella nazione del bunga bunga, nuova sconcertante inchiesta del settimanale americano Newsweek


Nuova sconfortante inchiesta di Newsweek, il popolare settimanale americano, sulla condizione femminile nel nostro paese sotto il governo Berlusconi. Un quadro impietoso e mortificante suffragato da dati inoppugnabili

“Sono le 20.30, in Italia tutti gli occhi sono puntati sul popolare programma satirico Striscia la Notizia. Due uomini di mezza età, piazzati sottouna luce stroboscopica, uno dei quali tiene una cintura da cui penzola una vagamente fallica stringa di aglio. Una donna scivola sul pavimento sullo stomaco, indossa un costume di paillettes con un perizoma e una profonda scollatura a V che si tuffa fin sotto l’ombelico. Mentre lei si alza, uno degli uomini ciondola l’aglio di fronte alla sua bocca aperta. Lei lo prende in mano e se lo strofina sulla guancia. “Su, gira su te stessa, facci dare un’occhiata” – dice l’altro uomo, e tocca il didietro della modella”. Questa è la traduzione parola per parola dell’incipit del nuovo “quadretto” di Newsweek, il popolare settimanale americano, dedicato al nostro Paese questa settimana.

L’ITALIA DI MR. BUNGA BUNGA – Ecco come funziona la prima serata televisiva in Italia. E’ la sfilata inevitabile del prurito, “l’espressione – annota NW – del marciume che adesso si sta manifestando al vertice del governo italiano, un riflesso del problema più profondo della società italiana con l’evoluzione – se così possiamo chiamarla – del ruolo delle donne. Mentre ancora si discute dell’ennesimo scandalo sessuale che ha per protagonista il premier Silvio Berlusconi, il “modello italiano” appare ormai delineato: “gli uomini sono uomini, e le donne sono vetrinistica”. Così, mentre Berlusconi si è comportato da “vecchio sporcaccione”, va detto che un buon numero di donne italiane sono disposte a giocare i suoi giochi umilianti”. Una denuncia forte quella di Newsweek, che siamo certi farà discutere e che, molto probabilmente, solleverà nuove polemiche. Sia da parte dei critici di Berlusconi, sia da parte dei suoi fan, quelli sempre disposti a sostenerlo costi quel che costi. Newsweek ripercorre a questo punto le tappe del successo di “Mr.B.“, da quando iniziò come imprenditore edile con la sua impresa di costruzioni, fino alla sua geniale pensata di gettarsi anima e corpo nel nascente business della Tv commerciale. Fino alla sua “discesa in campo” – conferma NW – fatta a posta per tutelare anche in termini politici i suoi immensi interessi economici”. Ma tu pensa, all’estero sono a conoscenza di cose che qui in Italia in molti temono persino di ricordare, magari in tv. “Oggi che controlla la televisione di Stato, il 95% del mercato televisivo è ora sotto il suo controllo, la sua influenza è totale persino sui gusti delle donne italiane”. Un’influenza negativa. “mentre in altre terre europee si promuove attivamente l’uguaglianza di genere, Berlusconi ha guidato la sua carica nella direzione opposta, di fatto soffocando le donne attraverso la creazione di un mondo in cui si vedono in primo luogo solo come oggetti sessuali“.

ITALIA SEMPRE PIU’ IN BASSO – “Un ritratto sconvolgente – conferma Newsweek – dell’Italia di Berlusconi emerge dal World Economic Forum di ottobre 2010, Global Gender Gap Report“. Il WEF si concentra sui temi come la parità salariale, la partecipazione alla forza lavoro, l’opportunità di carriera, l’avanzamento delle donne ecc. sostenendo che la chiusura del gap di genere a livello europeo, potrebbero incrementare il PIL della Zona euro di quasi il 13%“. Ma come stanno le cose ora, l’Italia sarebbe rimasta il fanalino di coda. “In ogni categoria, a cominciare dall’istruzione, per non parlare della partecipazione al lavoro,dove è solo al 87° posto a livello mondiale. E che dire della parità salariale? 121°. E dell’opportunità per le donne ad assumere posizioni di leadership? Di male in peggio, 97°. Nella classifica complessiva del rapporto, l’Italia si pone al 74° posto al mondo per il trattamento che riserva alle donne. Dietro Colombia, Perù e Vietnam, e sette posti in meno rispetto a quando Berlusconi è tornato al potere nel 2008. “L’Italia continua ad essere uno dei paesi a più basso rango nella UE e ad aggravarsi ulteriormente rispetto all’anno scorso”, dice il rapporto. “Un’intera generazione è cresciuta in una società avvilente” dove nella vita quotidiana regna una sorta di cultura del “porno soft-core”. Una cultura impressa per ben 23 anni dalle tv di Berlusconi in trasmissioni come Striscia la Notizia, con le sue donne voluttuose note come veline (letteralmente “pezzi di carta“), che sfilano ogni sera. Alcune di queste sono arrivate addirittura in Parlamento e al governo, nominate direttamente da Berlusconi. I sondaggi mostrano poi un dato inquietante, molte donne italiane, specie le più giovani, vogliono svolgere questa professione, molto più che fare i medici, gli avvocati, o i titolari di aziende”.

MA NON TUTTE LE DONNE SONO UGUALI – Come combattere -si chiede Newsweek – questa “ cultura da harem di Berlusconi”? “La nostra unica forma di protesta sta nel cambiare il canale”, dice la trentenne Concetta Di Somma, un’istruttrice di aerobica. “Ma quando anche la ragazza delle previsioni del tempo mostra la sua scollatura, capisci che inutile, anzi devi rinunciare persino a scoprire che tempo farà domani”. Sottorappresentate nella vita del governo e nelle imprese, le donne hanno poche speranze di cambiare il sistema dall’interno. “E ‘una società dominata dagli uomini e dalla chiesa”, dice Marina, 57enne proprietaria di una gioielleria, che ha chiesto di non usare il suo cognome per paura di arrecare danno alla sua attività. “Le donne nella pubblicità televisiva sembrano puttane perché è quello che gli uomini vogliono vedere. Questa pubblicità, ha arricchito in molti”. L’Italia è alla stregua di un paese del Terzo mondo. “Qualsiasi passo verso l’uguaglianza tra i sessi è avvenuto solo a seguito di pressioni internazionali”. E le cose sono andate solo leggermente meglio durante le passate “amministrazione di centro-sinistra”. Berlusconi, però, “ha indebolito le istituzioni, ha ridotto fondi e bilanci per le donne e per la parità di genere. Ha nominato donne nel suo governo spesso incapaci ed inesperte”, sostiene Celeste Montoya, professoressa associata presso l’Università del Colorado che ha scritto molto sull’Italia. Evidentemente la professoressa non deve essersi accorta dalla “ritrovata autorevolezza internazionale” di cui parla sempre Berlusconi…

PICCOLE DONNE – Dall’inchiesta di Newsweek, emerge come “Solo il 45% di tutte le donne italiane lavoro fuori casa, il tasso più basso dell’Unione europea. In confronto, l’80% delle donne norvegesi e il 72% delle donne inglesi lavorano fuori casa. Quando le donne italiane hanno un lavoro, guadagnano in media il 20% in meno degli uomini, e sono titolari di solo il 7% delle posizioni di gestione ed amministrazione aziendale, contro una media del 33% nei paesi scandinavi. Le donne italiane che lavorano devono però dedicare più tempo ai lavori domestici (21 ore settimanali) di una qualsiasi delle loro omologhe europei. Sono appena sopra le polacche e le slovene. Per non parlare delle americane, che spendono appena quattro ore a settimana per i lavori di casa. E gli uomini italiani non sono molto d’aiuto, sostiene NW. “Per capire una donna italiana, bisogna capire gli uomini italiani“, ammette Maria Silvia Viti, 59 anni, un insegnante in pensione che ha cresciuto sua figlia da sola. “Noi non abbiamo una divisione di compiti all’interno della coppia. I ruoli sono quelli che ci vengono da una rigida tradizione patriarcale e sessista”. Per l’Ocse gli uomini italiani hanno 80 minuti di tempo libero in più al giorno rispetto alle loro controparti femminili, più dei maschi da qualsiasi altro paese Ocse. In Norvegia, gli uomini hanno appena tre minuti di tempo libero in più al giorno rispetto alle donne. Un recente rapporto dell’Associazione Italiana dei casalinghi (un gruppo piuttosto piccolo sostiene NW) ha trovato che il 70% degli uomini italiani non hanno mai utilizzato una stufa, e il 95% non ha mai fatto funzionare una lavatrice. Le donne italiane, invece, hanno una maternità più generosa rispetto ad altre mamme europee, ma paradossalmente appaiono più deboli. Anche se la legge lo vieta, i datori di lavoro non esitano a chiedere alle candidate se hanno intenzione di mettere su famiglia, dato che è spesso discriminante per una loro assunzione.

ITALY IS AN OLD COUNTRY - Ironia della sorte, nonostante l’idealizzazione della madre italiana, tutta casa e famiglia, il tasso di natalità in Italia è il più basso in Europa, con a 1,3 figli. Le donne che devono lavorare sentono di dover scegliere tra lavoro e figli. “Se vogliamo una carriera, questa non si può facilmente gestire con più di un bambino”, dice la signora Viti, la maestra in pensione. Il basso tasso di natalità è un problema enorme per un paese in costante invecchiamento in cui il 15% del PIL va già a pagare le pensioni di cui gode solo un incredibile 22% della popolazione. Come ha risposto berlusconi alla “questione femminile”? Da par suo ovviamente. “Ha nominato un’ex showgirl, Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità. I suoi calendari in topless sono ancora appesi in molti ristoranti e pub, proprio vicino al Parlamento italiano. Anche se lei fa discorsi in cui dice di voler promuovere “uguali diritti e pari dignità” per le donne, Berlusconi ha un’idea della donna esattamente opposta. Tanto che a queste, per assicurarsi un buon domani, le ha invitate pubblicamente a “cercarsi un uomo ricco da sposare”. Un anno fa, più di 100.000 donne hanno firmato una petizione dal titolo “Berlusconi ci offende”. Mentre oggi anche la stampa cattolica ha finalmente condannato le scappatelle di Berlusconi , chiamandolo “malato”. Malato come il suo paese, I suppose.

di Pietro Salvato
Giornalettismo.com