lunedì 21 febbraio 2011

Riforme 2011: “Difendiamo la Costituzione, sempre e dovunque, contro l'ennesimo attacco”


“Difendiamo la Costituzione, sempre e dovunque, contro l'ennesimo attacco”

“No alla riforma liberticida della Costituzione”

“CSM e Consulta non si toccano: sono garanzia dei cittadini e non privilegi dei magistrati”


In passato il passaggio dalla democrazia al fascismo avvenne con la cosiddetta Costituzione fascista, che conferiva al primo ministro poteri eccezionali, e con una legge elettorale impersonale, la legge Acerbo, che eliminava il voto di preferenza. E fu per un ventennio tirannide da cui ci liberammo grazie alla sconfitta dell'asse e alla Resistenza.


Erodoto ricorda “Anche il migliore degli uomini, una volta salito a tale autorità, il potere lo allontana dal suo solito modo di pensare, per l'arroganza che deriva dal potere e l'invidia verso coloro che eccellono in qualche campo”. (Erodoto III, Le storie). E' la fotografia del premier.


“L'uomo, - dice Aristotele,- è la migliore delle creature, ma quando si stacca dalla legge (Costituzione) e dalla giustizia, è la peggiore di tutte. Senza virtù, è l'essere più sfrontato e selvaggio e il più volgarmente proclive ai piaceri d'amore e del mangiare. La giustizia è elemento fondamentale dello Stato, il principio ordinatore della comunità statale, e l'attacco ad essa è attacco allo Stato”. Ed è quello che sta accadendo in Italia, ove il premier si stacca dalla Costituzione, minacciando di distruggere l'indipendenza della magistratura, la nostra democrazia e la nostra libertà. (La politica Aristotele Laterza)


E' un errore sottovalutare ciò che accade. Oggi la situazione è peggiore: il Premier è multimiliardario, ha l'appoggio della mafia, controlla TV pubbliche e private. In Italia si è instaurata una specie di “monarchia assoluta”, in cui il sovrano è il premier. Che pretende di governare ogni cosa a sua volontà. Questo va contro la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini e della democrazia, il cui destino è legato indissolubilmente a quello della Costituzione. Se muore la Costituzione repubblicana, muore la democrazia.


Ma nella Costituzione e per la sua salvezza, “si deve badare che non si violino i principi fondamentali” ma anche che “si osservi il piccolo perchè le trasgressioni si insinuano senza che ce se ne accorga”. Poi “occorre non prestare fede agli argomenti messi insieme per ingannare la massa, giacchè sono confutati dalla realtà”: così il tema del cosiddetto “processo breve” è un inganno perchè il premier vuole la distruzione dei vari processi contro di lui- per corruzione, esportazione illecita di capitali e prostituzione minorile-, cioè nessun processo per lui, e non il processo veloce per tutti.


Ritengo ingiusta anche la proposta del PD e del PDL, che vuole ripristinare l'autorizzazione a procedere per qualunque reato commesso dai parlamentari. Dietro questa proposta c'è sicuramente la mano di D'Alema. E' un' ingiustizia salva premier, frutto del solito inciucio insopportabile, che ci riporta al peggiore passato, quando veniva invocato il fumus persecutionis per qualunque reato commesso dai parlamentari. E si era creata una specie di immunità anche per reati che nulla avevano a che vedere con l'attività parlamentare. Questa legge farebbe immediatamente cadere il processo per concussione e prostituzione contro il premier. E sconfesserebbe l'operato della magistratura. Ma sarebbero giudicabili solo Lele Mora e Emilio Fede con la violazione del principio della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.


Così come è ingannevole il tentativo di stravolgimento della Consulta, accusata dal premier di essere giudice di parte. Non è così. E' il premier uomo di parte, la sua e dei suoi amici leghisti. La Consulta è il Giudice che difende la Costituzione e boccia le leggi incostituzionali da qualunque parte siano approvate; è il giudice delle leggi emanate dal Parlamento, il massimo custode della Costituzione. Guai se si dovesse stravolgere la composizione della Consulta per sottoporla alla volontà delle Lega, per violare il principio della unità e indivisibilità, o del premier, per violare il principio delle eguaglianza dei cittadini. O se si dovesse cambiare il quorum per la validità delle sue decisioni: 2/3, anziché la maggioranza.


Se mi si chiede perchè intervengo a parlare ancora di Costituzione, io rispondo con le parole di Aristotele, “coloro che si danno pensiero della Costituzione, e della sua salvezza , devono procurare motivi di timore in modo che i cittadini stiano in guardia e non allentino la vigilanza intorno alla Costituzione, e rendere vicino quel che è lontano” (Aristotele la politca V). “Ma certo conoscere un male all'inizio non è di uno qualunque, bensì di un vero politico”.


Ed io credo di essere un vero politico, perchè pur essendo un uomo modesto e che spesso sbaglia,sono al servizio solo della Costituzione e non dei partiti, che ignorano i pericoli che corre la nostra bella Costituzione e tacciono , lasciando che la disinformazione, messa in atto dal premier, dilaghi e cosi' i cittadini non possono fare valere i loro diritti.


Il mio obiettivo è uno solo: informare, senza arroganza ma in umiltà, il maggior numero di cittadini di quello che accade e che può accadere. E di invitarli a informare gli altri, con un semplice passaparola, dicendo loro che l'ANPI di Roma, sotto la Presidenza del partigianoMassimo Rendina, si farà promotrice di iniziative in difesa della Costituzione, dovunque sia possibile. Io lo farò nelle scuole anche elementari, con grande gioia. Andrò a Cerignola, il paese di Giuseppe Di Vittorio, in quelle scuole elementari, l'11 aprile 2011, e nei liceo Ettore Majorana di Roma, e nelle scuole di Velletri, e nelle scuole liceali della borgata Gordiani a Roma. Oggi e sempre Resistenza!


Il Parlamento sta perdendo la sua libertà per la compravendita di parlamentari che proteggono se stessi e non gli interessi di lavoratori, disoccupati e giovani.

Il premier ricatta e corrompe molti parlamentari con la minaccia di non ricandidarli o la promessa di confermarli. Pretende il processo breve, anzi brevissimo, per fruire della prescrizione dei reati di corruzione e di prostituzione minorile, commessi fuori dall'esercizio delle funzioni parlamentari. Minaccia la indipendenza della magistratura modificando la struttura del CSM con l'inserimento di membri laici prevalenti su quelli togati. In tal modo spetterebbe a lui e non al CSM la selezione, nomina e carriera dei magistrati , con l’attribuzione di questi poteri a commissioni controllate dall’esecutivo, con la lesione di indipendenza e autonomia della magistratura.


Il Governo nominerebbe capi di uffici giudiziari amici, giudici subalterni al potere politico, come ai tempi della strage di piazza Fontana e di Portella delle Ginestre.


Il Premier vuole sottomettere anche la Consulta, pretendendo la maggioranza dei due terzi di componenti per la abrogazione delle leggi incostituzionali. In passato il PDL e la lega tentarono l'assalto alla Consulta con una nuova composizione che prevedeva che due giudici fossero sottratti al Capo dello Stato ed alla Cassazione, attribuendo alle camere la scelta di 7 anziché di 5 giudici. La Corte non sarebbe più l’estrema barriera contro il tentativo di attentare all’essenza della democrazia.

Ferdinando Imposimato
Ferdinando Imposimato (Maddaloni, 9 aprile 1936) è un magistrato e politico italiano.

Avvocato penalista, è Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

Si è occupato della lotta alla mafia, alla camorra e al terrorismo: è stato il giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Si occupa anche della difesa dei diritti umani.



http://www.anpi.it/

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